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Violentata e picchiata dal fidanzato musulmano: l’uomo poi pubblicava le foto su Fb

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Violentata e picchiata dal fidanzato musulmano: l’uomo poi pubblicava le foto su Fb

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Halil Cetinkayali, un 30enne musulmano, diceva di amarla e invece la picchiava brutalmente pubblicando poi le foto dei lividi su Facebook

Atlanta Hammond, una 21enne di Braintree, in Inghilterra, ha vissuto un incubo quando aveva solo 18 anni. Come riporta il Daily Mail, era il 2013 quando si innamorò di Halil. “All’inizio mi faceva sentire una principessa – ha raccontato Atlanta – Poi, in breve tempo, ho capito di essere finita in un incubo. Lui aveva il totale controllo su di me. Mi ha fatto lasciare il lavoro per rispetto verso la sua religione e mi impediva di vedere i miei amici e la mia famiglia. Poi la situazione è precipitata: quando, cercando online, ho scoperto che stava usando un alias e che era ricercato dalla polizia, l’ho affrontato chiedendo chiarimenti, ma lui mi ha picchiata ferocemente. Da quel momento la mia vita si è trasformata in un inferno. Non potevo dire una sola cosa sbagliata, replicare, parlare con nessuno se non volevo finire per essere picchiata”.

E ancora: “In più ho scoperto che pubblicava online le foto delle ferite e degli ematomi corredandole con una didascalia: Ecco la donna che ho tradito e picchiato per due anni. Una notte ho tentato di fuggire, ma lui mi ha raggiunta mentre cercavo di salire su un taxi: per questo mio tentativo di abbandonarlo, sono stata punita con una coltellata a un fianco. L’ho denunciato, ma ormai lui aveva il controllo totale della mia mente e alla fine ho ritrattato”.

Ad Atlanta, però, basta poco per capire che il ritiro della denuncia è stato un errore. La sera stessa in cui è stato rilasciato, Halil le ha mostrato un video in cui la violentava mentre dormiva. E poi il ricatto: se avesse nuovamente provato a fuggire o a chiamare la polizia quelle immagini sarebbero state pubblicare in rete.

A quel punto Atlanta è scappata, interrompendo ogni contatto con Halil. Fino al giorno in cui il suo aguzzino si è fatto trovare steso sul divano della sua nuova casa. Atlanta tenta di fuggire, ma l’uomo l’ha raggiunge picchiandola brutalmente per strada. I vicini, che hanno assistito alla scena, chiamano la polizia e finalmente Halil viene arrestato.

Una volta certa della detenzione dell’uomo, Atlanta è riuscita a raccontare tutto quello che aveva dovuto subire. Ad aprile Halil è stato condannato a 19 anni e otto mesi di carcere.

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